Comunicazione e sicurezza

LIFEGUARD La Compagnia del Mare, attraverso tutti i suoi bagnini di salvataggio, è impegnata quotidianamente nella tutela della vita umana, soprattutto sulle spiagge e nelle piscine in cui presta il suo servizio. Per raggiungere nel migliore dei modi questo importante obiettivo, cerca i metodi più efficaci per prevenire incidenti. Riteniamo che un ottimo elemento di prevenzione sia rappresentato proprio dal dialogo che, secondo noi, dovrebbe instaurarsi con il bagnino soprattutto in certi casi.

Cristian Di SantoPresidente LIFEGUARD La Compagnia del Mare

 

Per la sicurezza delle nostre spiagge e delle nostre piscine, è necessario recuperare o rinsaldare la relazione fra turisti e bagnini! Come? E’ più semplice di quanto possa sembrare.

Tutti coloro che decidono di frequentare uno stabilimento balneare dovrebbero iniziare a guardare i bagnini di salvataggio come un reale valore aggiunto alla sicurezza durante la loro permanenza in spiaggia. Inoltre, un bagnino di salvataggio competente, può rivelarsi un ottimo interlocutore con cui accrescere le proprie conoscenze sull’ambiente marino e sulle tecniche di prevenzione e soccorso in contesti acquatici.

L’importanza di un certo tipo di comunicazione

Per favorire collaborazione fra bagnini e utenti delle strutture balneari, è necessario riscoprire una corretta comunicazione fra le parti. E’ un elemento di prevenzione infallibile. Vi svelo questo “uovo di Colombo” spesso trascurato e poco considerato.

ATTENZIONE: il numero dei bagnini di salvataggio che le Ordinanze di Sicurezza Balneare prevedono sulle nostre concessioni è sorprendentemente basso riferito al potenziale numero di persone che fanno il bagno nello specchio acqueo antistante la loro postazione. Capita di avere in servizio un bagnino di salvataggio ogni 150 metri lineari di fronte-mare e di avere centinaia di persone in acqua da controllare. Ecco allora che, in attesa di nuove disposizioni che possano incrementare il numero dei bagnini sulle spiagge o ridurre gli spazi da controllare, è necessario attuare metodi che possano limitare il problema.

Trent’anni, circa, attività in questo settore ci hanno permesso di analizzare a fondo certe dinamiche.

COMUNICARE COL BAGNINO DI SALVATAGGIO AUMENTA LA  SICUREZZA!

  • Chi arriva da un Paese straniero ed è abituato ad altre regole, dovrebbe farlo presente al bagnino. E’ vero che esiste una cartellonistica di sicurezza multilingue con le informazioni di base ma è anche vero che le regole sono tante e spesso poco chiare. Alcuni potrebbero non capirle, non leggerle o addirittura non comprendere eventuali richiami vocali e sonori (ad esclusione dell’universale fischio). Non è necessario che il bagnino conosca tutte le lingue del mondo (l’inglese è opportuno!) ma può essergli utile sapere quante e quali persone non lo capiscono quando parla al fine di trovare una contromisura al problema.
  • Chi è portatore di una disabilità motoria, che comunque non gli impedisce di fare il bagno, anche grazie alla collaborazione di un familiare o tutor, è opportuno che faccia presente al bagnino ogni volta che entro in acqua. Gli permetterà di controllare con più attenzione ed intervenire con maggiore tempestività e coscienza, se necessario.
  • Coloro che hanno particolari patologie, apparentemente non invalidanti, che consentono di fare tutto liberamente ma che potrebbero manifestarsi in condizioni di forte stress psico-fisico. E’ opportuno comunicarlo al bagnino (loro o qualcuno per loro conto). Es: un cardiopatico, un epilettico, uno schizofrenico, una persona con alterazioni della pressione arteriosa o che sa di avere particolari allergie (e tanti altri). Permetterà al bagnino di consigliare le attività meno rischiose col massimo della discrezione. E comunque gli consentirà d’intervenire, in caso di problemi dovuti alle loro patologie, con più sicurezza. Inoltre permetterà al bagnino di fornire informazioni preziose al 118 per un tempestivo ed efficace intervento del soccorso avanzato.
  • Un ottimo nuotatore in perfetta forma fisica può tranquillamente evitare di comunicare al bagnino particolari informazioni sul suo stato di salute MA SE intende nuotare spingendosi al limite delle acque riservate alla balneazione senza boa di segnalazione e per un tempo prolungato o di sfidare la corrente, ALLORA è opportuno farlo presente al bagnino che presterà particolare attenzione.

Sicuramente, in molti casi, la timidezza o il desiderio di nascondere determinate situazioni personali spingono, la maggior parte delle persone, ad evitare questo tipo di comunicazione ma è importante capire poche parole possono evitare situazioni molto pericolose e rendere più efficace, all’occorrenza, le operazioni di primo soccorso da parte dei bagnini di salvataggio ed il successivo intervento dei soccorsi avanzati.

Anche Quest’anno a causa delle normative anti-Covid consigliamo vivamente a tutti di collaborare con i bagnini di salvataggio e rispettare le regole per una frequentazione serena e sicura degli stabilimenti balneari. Potete chiedere a loro qualsiasi informazione riguardante i comportamenti corretti da assumere in spiaggia o in piscina, per la consultazione delle ordinanze balneari, dei protocolli di sicurezza e dei regolamenti interni delle varie concessioni.

ROBERTO DE IURE – @ildoctorbeach