BLS D: tante didattiche, un solo obiettivo.

Prima di affrontare l’argomento BLS D (Basic Life Support Defibrillation), è importante chiarire il concetto di Primo Soccorso, che non deve assolutamente essere confuso con quello di Pronto Soccorso.

La differenza fra un operatore di PRIMO Soccorso ed uno di PRONTO Soccorso è fondamentale:

  1. nel primo caso parliamo di soccorritori (laici, medici o paramedici) che hanno ricevuto una specifica formazione per la prevenzione ed il soccorso di persone vittime di traumi o malori improvvisi
  2. nel secondo caso parliamo del personale del reparto operativo di un ospedale che tratta i casi di emergenza sanitaria (118)

In altre parole il PRIMO SOCCORSO (First Aid) è l’insieme di azioni che permettono ad uno o più soccorritori in sinergia di aiutare una o più persone in situazione di emergenza sanitaria. Gli obiettivi del Primo Soccorso sono:

  • mantenere in vita l’infortunato
  • prevenire ulteriori danni a suo carico
  • favorire immediatamente la sua riabilitazione

Una volta chiarito il significato di Primo Soccorso, è opportuno concentrarsi sull’aspetto del BLS D per eliminare i dubbi su un’attività che punta a ridurre i decessi per arresto cardiaco (solo nel nostro Paese circa 50.000 all’anno).

Non esiste BLS o BLS-D migliore o peggiore. Esistono varie didattiche e metodi per raggiungere il medesimo obiettivo: SALVARE LA VITA DI UNA PERSONA!

Da quando il Covid-19 ha invaso le nostre comunità, anche gli approcci operativi al soccorso hanno subito importanti variazioni soprattutto per la necessità di evitare contatti o avvicinamenti rischiosi per eventuali contagi. Ma il problema non è praticare una RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) con o senza ventilazioni.

FACCIAMO CHIAREZZA: i soggetti o gli enti che si dedicano a questo genere di formazione si attengono scrupolosamente alle direttive ILCOR, aggiornate ogni 5 anni.

Cos’è l’ILCOR (International Liaison Committee On Resuscitation)= è un collegamento fra le organizzazioni scientifiche più prestigiose di tutto il mondo in tema di “rianimazione cardio-polmonare e cerebrale” il cui fine è quello di fornire le basi scientifiche per permettere ai vari Paesi di produrre le proprie linee guida.

Fanno parte dell’ILCOR:

  • AHA (American Heart Association)
  • ERC (European Resuscitation Council)… IRC Italian…
  • HSFC (Heart and Stroke Foundation of Canada)
  • ANZCOR (Australia e Nuova Zelanda Commission Resuscitation)
  • RCSA (Consigli di Rianimazione dell’Africa meridionale)
  • IAHF (Inter Americana Heart Foundation)
  • RCA (Resuscitation Council of Asia)
  • JRC (Japanase Resuscitation Council)

Da tutti questi enti principali nascono altri enti come in Italia l’IRC (Italian Resuscitation Council) che si attiene alle linee guida ERC a cui fa riferimento l’INAIL nel nostro Paese.

Tutta questa diversificazione su un tema così delicato non deve però lasciar pensare che le indicazioni, per quanto diverse, possano essere più o meno efficaci.

Si attengono tutte alle direttive ILCOR, sono tutte ottime e verificate!

Gli equivoci possono nascere (per quello che può interessare maggiormente il nostro Paese) a causa della differenza d’interpretare il BLS-D fra AHA ed ERC, soprattutto in riferimento al massaggio cardiaco alternato con le ventilazioni (bocca a bocca).

E’ assolutamente possibile evitare le ventilazioni ma non le compressioni toraciche (salvo specifici casi come l’annegamento e con i bambini) tanto che l’AHA (American Heart Association) nei suoi protocolli evidenzia l’importanza e l’efficacia di procedere con le compressioni anche senza ventilare per i soccorritori non professionisti.

Che sia un corso BLS D svolto da IRC, ERC, AHA o da qualsiasi altra didattica, sarà sempre un valido contributo alla prevenzione ed un ottimo punto di partenza per dare il proprio contributo al fine di salvare una vita. I campanilismi sulle didattiche in questo settore sono solo sciocchezze!

ROBERTO DE IURE – @ildoctorbeach