La nostra esperienza lavorativa e di vita in ambienti marini, ci consente di affermare con convinzione che per conoscere bene il mare è necessario prima imparare a riconoscere i venti e capire l’effetto che hanno sull’ambiente marino.

Generalmente, infatti, dopo aver ottenuto l’affidamento del servizio di salvataggio presso un determinato tratto di costa, ci preoccupiamo immediatamente di analizzare l’ambiente terrestre e marino in cui i nostri bagnini andranno ad operare. Il fine è quello di raccogliere utili informazioni sulle tipicità meteo-marine di quel posto per fornire loro indicazioni su come dedicarsi ad una prevenzione più attenta e ad un’organizzazione più accurata dei soccorsi in mare.

Riteniamo molto importante la conoscenza dei venti dominanti che soffiano nella zona in cui si effettua un servizio di salvataggio! Non possiamo sottovalutare l’effetto che hanno sul moto ondoso e la difficoltà che possono rappresentare durante un soccorso.

Cristian Di Santo – Ceo LIFEGUARD La Compagnia del Mare

L’intensità e la direzione dei venti, condiziona da sempre le attività in mare, quelle lavorative ma anche quelle ludiche e ricreative. Provate a chiedere ad un surfista o ad uno skipper se conosce i venti ed il loro effetto sul mare!

Per questo è utile sapere che ad ogni tipologia di vento corrisponde un effetto sul mare che finisce per influenzare qualsiasi attività umana svolta nelle sue vicinanze. Già nell’Odissea Omero scriveva dei 4 venti principali, con nomi non assimilabili a quelli attuali ma sicuramente evidenziando la loro influenza sul mondo dei vivi e la loro travolgente potenza. I greci identificarono il posizionamento della Rosa dei Venti in corrispondenza dell’isola di Zante e in seguito i Romani le dettero un’altra collocazione come vedremo.

Ma avviciniamoci ai nostri giorni e all’attuale ROSA DEI VENTI

La rappresentazione grafica che oggi chiamiamo Rosa dei Venti, risale al periodo delle Repubbliche Marinare in cui il Mediterraneo era palcoscenico di frequenti e importanti navigazioni. Nonostante questo, in molti pur conoscendo alla perfezione i nomi e le direzioni dei venti, non si sono mai chiesti da dove nascano certi nomi.

Partiamo, allora, dai NOMI DEI VENTI eliminando ogni dubbio!

Quando si parla di venti o di Rosa dei Venti, per dare un significato a certi nomi è necessario pensare alla Rosa ponendola al centro del Mar Ionio (vicino l’Isola di Malta). Solo ponendola in questa posizione è possibile capire e giustificare certi nomi. Esistono varie rappresentazioni della Rosa dei Venti ma concentriamoci prima su quella a 4 punte, poi su quella ad 8 punte (essendo principalmente 8 i venti che interessano la nostra Penisola).

Ad ogni punto corrisponde un vento che determina particolari condizioni meteo-marine:

  1. NORD – vento di Tramontana, un vento gelido moderato o freddo, impetuoso e secco, che può soffiare con tempo sereno o molto nuvoloso.
  2. EST – vento di Levante, un vento talvolta fresco o caldo e umido che soffia da est verso ovest. Molto spesso porta pioggia o nebbia. E’ particolarmente presente nelle regioni bagnate dal mar Tirreno.
  3. SUD – vento Ostro, un vento che viene spesso confuso con lo Scirocco (avendo più o meno la stessa direzione). E’ molto caldo e umido e di solito determinata pioggia e precipitazioni temporalesche di breve durata.
  4.  OVEST – vento di Ponente, non è un vento particolarmente forte. Fresco, simile ad una brezza marina è presente principalmente sulle coste tirreniche ma può spingersi anche verso l’entroterra. Riesce a mitigare l’afa ed il caldo estivo.

Ora vediamo la Rosa ad 8 punte con i venti intermedi:

  1.  NORD – Tramontana (trans-montes)
  2.  NORD-EST – Grecale (proviene dalla Grecia) vento abbastanza fresco e secco. Porta con se correnti provenienti dai Balcani che lo rendono anche più freddo durante la stagione estiva
  3.  EST – LevanteSUD-EST – Scirocco (proviene dalla Siria) un vento molto caldo e forte che soffia principalmente in primavera.
  4.  SUD – Ostro (Auster, vento Australe)
  5. SUD-OVEST – Libeccio, come lo Scirocco è un vento molto caldo e forte. Ha la caratteristica di portare con se la sabbia del deserto del Sahara (evidente sopratutto nelle regioni meridionali della penisola (proviene dalla Libia)
  6.  OVEST – Ponente
  7.  NORD-OVEST – Maestrale (proviene da Roma, definita in passato Magistra Mundi) un vento freddo che determina repentini cambi di temperatura, causando anche nevicate, clima rigido e onde molto grandi in mare.
  8.  Per chi opera a contatto col mare  in Italia:  il periodo autunnale è quello in cui sulle nostre coste s’infrangono onde più alte e potenti (a causa delle correnti atlantiche che spingono perturbazioni verso la nostra penisola). Fino a primavera è il periodo in cui le correnti medie soffiano ad una latitudine più bassa. In estate generalmente vengono sostituite dall’anticiclone e spinte più a nord, favorendo bel tempo, venti deboli e mare calmo.

Classifica dei venti più frequenti che generano onde in Italia

COSTA TIRRENICA:

  • Maestrale, capace anche di portare onde di qualità oceanica
  • Libeccio
  • Scirocco
  • Ostro

COSTA ADRIATICA:

  • Grecale
  • Levante
  • Scirocco

Quando il vento soffia “dal mare” le onde sono più grandi e potenti mentre se soffia “da terra” tende ad appiattire la superficie del mare. Ma ATTENZIONE  a non confondere le onde con la corrente marina che, come vi abbiamo già evidenziato, è tutt’altro.

ROBERTO DE IURE – @ildoctorbeach

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